Lumière: l'avventura del cinema e il tributo ai pionieri del cinematografo
Il cinema, nella sua essenza più pura e poetica, trova le sue radici nel lavoro straordinario dei fratelli Lumière. Per celebrare i 130 anni dalla nascita del cinema, Thierry Frémaux, direttore artistico del Festival di Cannes e dell'Istituto Lumière di Lione, offre un dono unico agli appassionati: "Lumière. L'avventura del cinema".
Questo affresco cinematografico, composto da 120 filmati restaurati dal laboratorio "L’Immagine Ritrovata", ci trasporta in un viaggio magico. Frémaux mette in risalto la modernità e la bellezza di queste "vedute" che immortalano momenti di vita quotidiana e storie lontane, dal cuore di Lione fino all'Asia e Algeri. Non solo inventori del cinematografo, i Lumière sono celebrati qui come veri e propri cineasti, maestri del gesto cinematografico che ha influenzato generazioni di registi.
La voce di Valerio Mastandrea e le musiche di Gabriel Fauré rendono questo racconto ancora più coinvolgente. Attraverso ogni scena, ogni inquadratura perfetta, il pubblico scopre non solo la tecnica ma anche l'anima di un'epoca di innovazione e sogni.
Thierry Frémaux stesso ammette con ironia: "Sono l’unico regista che può dire 'il film è sublime', perché in realtà sono i film dei Lumière." Con una chiavetta USB sempre in tasca contenente i loro 2000 film, il regista ci invita a esplorare queste meraviglie senza tempo, ricordandoci che ci sono ancora segreti straordinari da scoprire tra le opere dei pionieri del cinema.
Il film arriva nelle sale il 3 aprile, pronto a incantare nuovi spettatori e a perpetuare l'eredità di coloro che hanno plasmato la storia del cinema.